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Bellezza profonda e limpida. Intervista all’Attrice Daniela De Vita

 
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Bellezza profonda, per i suoi contenuti. Bellezza limpida, perché arriva immediatamente. Parto da qui per introdurre Daniela De Vita in questa intervista. Profondità e limpidezza, quindi, ma anche gentilezza, eleganza, fascino, femminilità, savoir faire: queste sono le caratteristiche che impreziosiscono la bellezza di Daniela.

Un artista interessante è prima di tutto una persona interessante

Prima dell’artista, c’è una persona che ha qualcosa da dire ad altre persone. Un contenuto che si porta dietro i valori e la storia di questa persona, in questo caso un'Attrice. Peculiarità e storie personali che condizioneranno le performance professionali (in positivo, se l'artista riuscirà a specchiarsi e quindi a riconoscersi nella propria persona), capaci di esprimere un determinato contenuto. L’obiettivo dell'intervista è mostrarti prima la persona, poi l’artista.

Daniela mi fatto l’onore di concedermi un’intervista video, quindi è stata lei stessa che si è messa in gioco e ha deciso di uscire allo scoperto per mostrarsi in profondità. Poco più di un’ora in sua compagnia, tempo sufficiente per apprezzare la sua smisurata gentilezza, fuori dal comune: il suo savoir faire ti mette immediatamente a tuo agio. Forse perché consapevole di potersi trovare davanti un interlocutore colpito dalla sua bellezza, forse perché sin da piccola ha imparato a essere gentile, Daniela si presenta subito come una ragazza semplice e autentica, senza sovrastrutture. Il suo modo di porsi è una virtù che ti accoglie e ti conferma di essere in compagnia di una bella persona.

Chi si ferma al solo aspetto fisico non ha occhi per vedere il resto

Anche se in molti potrebbero fermarsi al solo aspetto esteriore, la bellezza più autentica e unica di Daniela si trova in profondità. Una bellezza delicata e non visibile a tutti, che lei stessa protegge. Si può apprezzare guardando Daniela nel video dell'intervista, durante le sue movenze, le sue pause, i suoi sguardi, i suoi sorrisi.

Sogna il cinema americano, ma non intende per questo rinunciare a crearsi una famiglia. Le sue muse ispiratrici sono Sophia Loren, Penelope Cruz, Donatella Finocchiaro. Registi preferiti: Woody Allen, Almodovar, Tornatore, Sorrentino e Muccino. Nel corpo di Daniela sembra nascondersi una splendida amazzone, tanto è smagliante la sua forma fisica, con un viso che comunica la forza del Vesuvio e la dolcezza del golfo di Napoli. Non solo bellezza preziosa, ma anche determinazione, ambizione, passione, consapevolezza di sé e dei propri mezzi: queste sono solo alcune delle sue frecce che ho potuto intravedere... Nulla si può frapporre tra lei e i suoi sogni da realizzare. Ama tanto Napoli, ma ormai anche Roma si è intrufolata nel suo cuore. Però il suo amore più grande lo riserva al fratello Emanuele (che si prende cura di lei più di se stesso) e alla mamma Rosa (da cui trae una forza senza eguali).

Spero di essere riuscito a farti arrivare Daniela così come l’ho vista io. Qui sotto puoi leggere il testo dell’intervista, mentre se preferisci il formato video vai pure in fondo al post per guardarlo. Sempre in coda al post troverai anche lo Showreel di Daniela, un breve video che ti presenterà le sue qualità artistiche di Attrice.

Buona lettura (o buona visione).

Intervista a Daniela De Vita


Andando oltre la tua bellezza esteriore, ci aiuti a capire chi sei raccontando un’esperienza che ti ha lasciato il segno?

Io sono una ragazza di ventotto anni, sono Daniela. Sono Napoletana e ho sempre avuto un sogno da bambina, quello di fare l’attrice. L’ho maturato nell’adolescenza e ho iniziato a studiare recitazione in una delle accademie più importanti di Roma, Teatro Azione. Mi sono trasferita nella capitale ed è iniziato il viaggio, ho iniziato a fare diversi film, sono iniziati i primi ruoli importanti. Una delle esperienze che sicuramente forma la persona io penso che, senza dubbio: è l’infanzia. L’infanzia forma tutti quanti noi. L’infanzia ci fa portare dietro tutto quello che di brutto e di bello ci sia potuto accadere, te lo porti nell’adolescenza, te lo porti quando diventi adulto. Però oltre a questo, io penso che, per quanto mi riguarda, una delle esperienze che mi ha lasciato un segno è stata proprio la mia esperienza a Roma: ho vissuto a Roma 5 anni. Lì ho iniziato a fare una cosa importantissima, ho iniziato a conoscere innanzitutto Daniela e ho iniziato a fare una delle cose più importanti che potessi fare: ho iniziato ad amarmi. Questa cosa avviene quando assumi delle consapevolezze. Diciamo che quando si è bambini si pensa a giocare, e la cosa più importante è divertirsi; poi quando decidiamo di smettere di giocare e diventiamo adulti, magari alcune cose ci possono sfuggire di mano...

E penso che amarsi sia una delle cose più importanti al mondo.


Sei arrivata fin qui grazie a … ? Non ce l’avresti fatta senza … ?

Sono arrivata fin qui grazie esclusivamente a me stessa, solo a me stessa. Non devo ringraziare nessuno. Non sarei arrivata qui senza il mio intuito, la mia perseveranza, la mia determinazione.



Quando hai realizzato che la tua passione stava per trasformarsi in un vero lavoro?

Io ho iniziato a recitare da bambina grosso modo. Avevo tredici anni e ho iniziato a fare le prime recite scolastiche, poi da lì ho fatto dei corsi di recitazione e come dicevo prima ho studiato in questa accademia (Teatro Azione, ndr). Ho iniziato a fare dei cortometraggi con registi giovani che stavano studiando regia. Ho iniziato a capire che questa mia passione stava diventando un vero lavoro nel momento in cui ho avuto la possibilità di avere un primo ruolo importante in un film vero e proprio. Era un ruolo piccolo, però in una produzione molto importante, ed ero molto felice quel giorno. Tra l’altro ogni volta che mi comunicano che mi scelgono, la prima persona a chiamare è mio fratello, infatti lo saluto.


L’esperienza lavorativa che più delle altre ti è rimasta nel cuore e ti ha fatto crescere come persona e come professionista?

Mi è rimasta nel cuore un film che s’intitola “L’ultimo goal”, con Federico Di Cecilia. Mi è rimasto nel cuore perché qui ho avuto il mio primo ruolo importante. Stare sul set per più di un mese e mezzo richiede l’impegno e la responsabilità giusta. È stato il mio primo ruolo importante, sono stata affiancata comunque da attori che hanno tutti trent’anni di esperienza di teatro alle spalle. Il mio compagno di scena, Massimiliano Gallo, oltre ad essere un bravissimo attore, fu anche un grande amico. Lo stesso rapporto l’ho instaurato anche su un altro set con l’attore Francesco Procopio. Penso che avere un feeling con chi si recita sia molto importante. Questa è un’esperienza che mi porto nel cuore perché ero proprio all’inizio.



Come vorrebbe essere raccontata Daniela De Vita al pubblico?

Vorrei essere raccontata per quello che sono realmente, perché spesso si usano delle maschere, un po’ per difesa, un po’ per paura. E queste maschere non permettono di far arrivare la verità della persona, l’autenticità. Io vorrei essere raccontata per quello che sono realmente nella mia semplicità, nella mia genuinità, nella mia caparbietà, nella mia testardaggine (se così vogliamo definirla). Vorrei essere raccontata con una semplice frase che mi rispecchia moltissimo (che è anche la mia formamentis): nella vita volere è potere, e tutto quello che non si ottiene è semplicemente perché non lo vogliamo.


Napoli (ed essere Napoletana) per te è …

Penso che un lungomare con un castello di sfondo, delle persone buone che oltre ad aprire il loro cuore aprono le porte di casa, l’odore del caffè di prima mattina che ti mette positività e ti dà la carica per affrontare la giornata, le vecchierelle dei bassi, gli scugnizzi che giocano per strada. Tutto questo può rappresentare un bel libro, un bel film, un bel racconto, un bel dipinto. Dietro tutto questo tanta sofferenza, odio e amore. Tanta ingiustizia, il giudizio stupido di chi non sa guardare oltre. Tanto amore. Per me essere Napoletana significa rappresentare una delle popolazioni più belle al mondo e più buone al mondo. Non potevo nascere in una città diversa.



Ma nel tuo cuore c’è più Roma o Napoli?

Questa è una bella domanda, perché io sono innamoratissima di Roma. Innanzitutto io penso che le città non si possono paragonare. Ogni città è a sé, ogni città è bella per la sua caratteristica. Amo Napoli, noi Napoletani siamo molto fanatici della nostra terra. Però io sono anche innamorata di Roma... Roma è nel mio cuore.


Hai recitato in un film che parla della Terra dei fuochi in chiave comica… Cosa pensi di questo fenomeno?

Ho recitato in questo film dove interpretavo Rosa, una giovane donna del Sud che fa l’insegnante di italiano e affronta un momento di cambiamento, perché deve avere un trasferimento al Nord. Fidanzata da dieci anni; il fidanzato ingenuo e speranzoso, che spera questo trasferimento avvenga giusto al Nord della Campania, ma non proprio al Nord. E poi per una serie di cose resta a Napoli, resta in Campania, e finalmente questo fidanzato storico decennale ha il coraggio chiederle di sposarla. Io sono di Fuorigrotta, quindi il mio quartiere ne ha subito poco. Non nego che quando vedo un frutto con una forma un po’ insolita o un odore un po’ strano non ci penso due volte a buttarlo. Penso che sia una grande ingiustizia, questa cosiddetta 'monnezza' che noi abbiamo è la monezza di tutta l’Italia che qualche ‘signorino’ del Nord ce l’ha mandata qui a noi. Spero che si possa trovare al più presto una soluzione e un rimedio a questo disastro ambientale. Ci sono dei bambini di Caivano (una zona molto a rischio) che perdono la vita a tre anni… Non si può sentire e vedere questo, non si può né vivere e mi auguro con tutto il cuore che si possa risolvere, perché la vita è bella e bisogna viverla. Praticamente ci ammazzano in questo modo.


Come la prenderesti se un tuo fan ti corteggiasse dopo aver visto questo video?

La prenderei con un sorriso. Tutti i fan sono sono innamorati in un certo senso degli artisti che seguono.


Cosa desideri per il tuo prossimo futuro, dalla vita e dalla carriera?

Innanzitutto desidero continuare a recitare. Il mio sogno è l’America. Mi piacerebbe molto poter fare il cinema americano, andare lì. Desidero andare dove i miei bisogni mi dirigono. Sicuramente mi piacerebbe molto creare una famiglia, fare dei figli... Però per questo ci vuole ancora molto tempo... Al momento non se ne parla.



Dove possiamo seguirti in Rete, Daniela De Vita?

Potete seguirmi su Daniela De Vita :) Sulla mia pagina Facebook, sul mio profilo Instagram, Twitter, e sul mio sito web Danieladevita.com.


Video intervista a Daniela De Vita



Daniela De Vita Showreel


Photo credit: Elìa Vaccaro
Dress: Ferdinando Borrelli
Make up artist: Annamaria Mua Sarpone
Hair: Veronica Chiaro
Gioielli: Delia Chiocca
Location: Villa Soglia
Dress: Liebe Intimo Su Misura


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Rispondi al Quiz

Quale tipo di #bellezza possiede Daniela De Vita?


  1. Elegante e solare
  2. Mediterranea e misteriosa
  3. Profonda e limpida