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Fino a quando possono prenderci in giro (in Italia)?

 
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A volte mi capita di pensare quanto sia semplice oggi complicarsi la vita. Abbiamo davanti le soluzioni e non le sappiamo riconoscere. Perché? Fin da piccoli ci immergiamo in questa società che ci allena a complicare tutto, ci insegna a vivere nella società di consumi, a seguire false autorità.

A questa società non frega niente di chi sei: un numero che deve produrre al minor costo possibile e comprare quanti più oggetti il mercato riesca a produrre, anche se inutili. Un criceto che gira su una ruota, insieme a tanti altri criceti che fanno la stessa cosa, e che non possono fare altro. Il criceto capirebbe di essere stato ingannato se scendesse dalla ruota per guardarsi in azione insieme agli altri. Vedrebbe chiaramente la pazzia della propria specie, che invece di vivere la vita pensa a girare dentro una ruota, con lo scopo di raggiungere il formaggio che i fabbricatori della ruota gli hanno messo davanti.

Ma il criceto raramente esce dalla ruota. Non ha tempo, deve correre per conquistarsi il formaggio, dolciumi e mille altre cose luccicanti. Il rumore degli ingranaggi che fanno muovere la ruota è assordante, così quei pochi che ne escono e cercano di far vedere agli altri la possibilità di una vita vera da vivere, restano inascoltati.

Mentre pensavo di scrivere questo post, cercando ispirazione, sono atterrato su un sito che mi ha suggerito una riflessione: ma come, il mondo sta andando a rotoli e noi pensiamo ancora a scavare buchi nelle montagne? Con quello che costano poi questi buchi...

In Sicilia i treni sono un miraggio, da Salerno in giù non c'è un metro di alta velocità, tra Napoli e Bari manca un collegamento diretto... Però l'Italia vuole per forza spedire i famosi agrumi piemontesi da Torino a Lione alla velocità della luce.


Poi mi viene in mente un articolo di Lettera 43 (intervista a Bruno Mautone, avvocato, ex sindaco di Agropoli che ha studiato i testi di Rino Gaetano, scrivendoci un libro) che mi aveva colpito per alcune risposte dell'avvocato:

D. Casualità, forse coincidenze...
R. Può darsi. Ma sono troppe e troppo circostanziate. Si prenda E Berta filava, che è un altro brano famosissimo.
D. Sì una filastrocca.
R. È soprattutto la denuncia sugli imbrogli legati allo scandalo Lochkeed del 1976 (tangenti ai ministri in cambio di acquisto di aerei Usa, ndr) e sull’identità delle vere Antelope Cobbler.
D. Addirittura?
R. Mario e Gino, i due personaggi con cui Berta filava citati nel brano, sono gli ex ministri Mario Tanassi e Luigi Gui che Rino Gaetano ritiene i capri espiatori dello scandalo, condannati per salvare i grossi calibri della Democrazia cristiana.
D. E il «bambino che non era di Mario e non era di Gino»?
R. È la Lockheed, il cui presidente si chiamava Robert Gross.
D. Berta allora starebbe per Robert?
R. Esatto.
D. E Antelope Cobbler?
R. Da Andreotti a Moro fino a Giovanni Leone: nel brano intitolato Standard, che è quasi sconosciuto, Rino cita sette notabili Dc storpiando i cognomi. E ne individua tre indicandoli come i più sospetti.
D. Basta così?
R. No. In un altro brano, accusa i «buffoni di corte». Sono i giudici della Corte costituzionale che, secondo lui, non andarono mai a fondo all’affaire Lochkeed.


E facendo una ricerca, da Wikipedia:

Lo scandalo Lockheed riguarda gravi casi di corruzione avvenuti in diversi Paesi negli anni settanta, e in particolare Paesi Bassi, Germania Ovest, Giappone e Italia.

Nel 1976 l'azienda statunitense Lockheed (oggi Lockheed Martin) ammise di aver pagato tangenti a politici e militari stranieri per vendere a Stati esteri i propri aerei militari. Nei Paesi Bassi risultò coinvolta la stessa monarchia, mentre in Germania, Giappone e Italia i corrotti dalla Lockheed risultarono essere le strutture preposte alle valutazioni tecnico-militari dei ministeri della Difesa, i ministri della Difesa, e in Italia e Giappone anche i primi ministri.

In Italia, nel 1978, il presidente della Repubblica Giovanni Leone fu travolto dallo scandalo Lockheed e dovette dimettersi. Vent'anni dopo, verificata l'insussistenza delle accuse rivoltegli per lo scandalo Lockheed, i radicali Marco Pannella ed Emma Bonino gli scrissero una lettera di scuse.

Da chi stiamo comprando i cacciabombardieri F-35 oggi? Dall'azienda statunitense Lockheed Martin. Ma sicuramente quello scandalo servì per introdurre meccanismi di controllo allo scopo di sconfiggere la corruzione nei ministeri... Sì. Proprio così...

Ricordo le infinite polemiche sull'acquisto di questi aerei costosissimi e pieni di problemi, mentre nel 2011 l'Italia era preda dei mercati finanziari e anche successivamente, quando la disoccupazione aumentava invece di diminuire (per alcune cose i soldi si trovano sempre, per altre no). Felice di non essere stato l'unico ad aver fatto il collegamento: F-35, Truffa di Stato? L'analogia con lo scandalo Loocked.



Era facile capire cosa sarebbe diventata l'Italia (questa Italia), fin dai suoi primi vagiti. Antonio Gallenga fu uno scrittore e patriota italiano che nel 1891 comprese quale Italia sarebbe nata alle prime luci del '900, quale paese 'Frankenstein' avevano creato le classi dirigenti del 1860.

[Antonio Gallenga a Crispi - Roma].
Caro Crispi, Sebbene quasi sempre dal lato opposto della Camera,
io credo che tra noi debba essere quella stima che si devono
sempre fra loro due galantuomini. Con questo preludio
vi prego di leggere nel Times di ieri, giovedì, una lettera
del corrispondente da Roma, sulla Demoralizzazione dell'Italia,
ed un articolo di fondo intitolato : « Un pericolo per
l'Italia ». Naturalmente si parla di voi e del vostro successore.
Voi avete condotta saviamente ed eroicamente la
politica estera. Ma non è di ciò che tratta il giornale inglese.
In Parlamento, nelle Finanze, nell'economia pubblica,
nell'amministrazione della sicurezza pubblica etc. in tutto vi
è il marcio e ormai nulla può più nascondersi tra quegli
esteri che sono i migliori nostri amici. Che la Francia ci
odii, che l'America ci disprezzi, che l'Inghilterra ci compianga,
è naturale. Io non so che nuova razza di generazioni
si sviluppi nell'Italia libera. Purtroppo voi della Sinistra,
sopratutto quell'antipatico di Depretis allargaste troppo la
mano. Ma con tutto ciò non è la politica il peggio. E' la
Mafia, la Camorra, la Malavita, le statistiche criminali, il
coltello, la prostrazione delle menti, la corruzione dei cuori,
l'egoismo, l'ignavia, l'avvilimento generale di una nazione
da cui si sperava tanto. Io ho scritto in Inglese e in Italiano,
e nessuno ha mai voluto badarmi. Adesso vi verrà la lezione
da più serii censori. Voglia il Cielo ch'essi sappiano
farsi sentire. Vostro sempre.

The Falls, Chepstow England, 29 maggio [91].
A.Gallenga.

Solo piccoli esempi per capire quanto gli esseri umani, nel caso specifico gli Italiani, stiano diventando sempre più incapaci di percepirsi nel mondo, come individui in relazione tra loro e ad altre specie viventi, facenti parte di una comunità che vive nello stesso pianeta.

Cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Però, quando mi fermo a riflettere sull'umanità, resto atterrito per quanto si ostini ad autosabotarsi, oggi ancor più che in passato, poiché oggi questa follia è diventata globale. Per fortuna, grazie alla rete aumenta anche il numero di persone che cercano di uscire dalla ruota dei criceti: incontrarle è un dono meraviglioso.

Quando riusciremo a vedere il mondo come Giordano Bruno, riusciremo anche a scacciare chi ci ha imprigionato dentro un incubo.

Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.

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A quale scandalo si riferiva #RinoGaetano in "Berta filava"?


  1. Scandalo della Banca Romana
  2. Caso Montesi
  3. Scandalo Lockheed