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LinkedIn introduce i video da 30 secondi

 
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Nell’interattivo mondo dei social i contenuti che stimolano e coinvolgono sono destinati ad avere successo (ed è proprio per questo che i video trovano terreno fertile nelle diverse piattaforme). Anche LinkedIn, social network dedicato alle relazioni professionali e lavorative, ha scelto di puntare sui video per dare maggiori opzioni di visibilità ai propri utenti (ovviamente al fine di generare più valore, quindi più utili).

Da quando potrò caricare i miei video su LinkedIn?

La possibilità di pubblicare video su LinkedIn (in pratica è la prima novità dopo l’acquisizione di LinkedIn da parte di Microsoft di due mesi fa, per 26,2 miliardi di dollari), sarà introdotta in maniera graduale. In un primo momento infatti saranno soltanto 500 gli utenti (utenti cosiddetti ‘influencer’ scelti tra coloro che hanno maggior seguito) a poter postare su LinkedIn dei video di una durata massima di 30 secondi. Gli oltre 430 milioni di utenti LinkedIn dovranno quindi attendere un po’.

Perché LinkedIn ha deciso di introdurre i video?

Ok i video su LinkedIn, ma su quali tematiche? Certamente saranno legati al mondo professionale, anche se gli argomenti dei video dovrebbero comunque essere scelti dagli influencer, con la possibilità di poter avere anche dei video professionali con contenuti a richiesta. Relazione diretta e maggiore intimità sono gli obiettivi del formato video all’esordio sul social network professionale, come è stato sottolineato da Jasper Sherman-Presser, senior product manager di LinkedIn: “Ai nostri utenti piace ascoltare le testimonianze di amministratori delegati e dirigenti che conoscono le strategie per avere successo. I video porteranno questo aspetto ad un livello superiore, più intimo”.

Con l’introduzione dei video, LinkedIn si avvicina sempre di più ai social network più generalisti, evolvendosi e forse allontanandosi da quella precisa “targetizzazione” grazie alla quale è nato e si è sviluppato. C’è da dire che alcune regole peculiari (es. la durata massima del video di 30 secondi), potrebbero servire per mantenere comunque una minima differenziazione da altre piattaforme. Sicuramente resta il fatto che pian piano LinkedIn è diventato un social sempre più “generalista” e meno focalizzato sul lavoro di quanto non fosse alle origini.

Qual è l’obiettivo?

L’obiettivo (di Microsoft-LinkedIn) è ovviamente quello di incrementare la base di utenti iscritti, così come il loro coinvolgimento nella piattaforma, ma anche (o soprattutto) rendere ancora più remunerativo il giro d’affari finora generato (anche perché altrimenti Microsoft non avrebbe mai sborsato ben 26,2 miliardi di dollari per acquisire la piattaforma social-professionale per eccellenza). In generale l’allontanarsi dall’essere un social “di nicchia”, per abbracciare logiche via via più popolari (quindi rischiando di snaturare, più o meno, la mission del social stesso), rappresenta un fattore di rischio da tenere sempre in conto. Ma è anche vero che i social, per loro stessa natura, devono cercare di evolvere e innovarsi insieme alle persone e alla società... In questo caso il format video è il preferito dagli utenti web, quindi la mossa di LinekdIn va nella giusta direzione.


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  2. Lo renderanno ancora più generalista
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