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Vuoi lavorare nel settore digitale? Allora serve il curriculum giusto

04|apr|2016
 
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Il lavoro sta sempre più cambiando e con esso tutte quelle procedure che gli stanno intorno, a partire dalla ricerca dei candidati e dalle procedure di selezione dei recruiter. L’esplosione del web e del digitale hanno aperto le porte ad una serie di nuove professioni con le quali molto spesso sono i più giovani, ovvero coloro che s’apprestano a entrare nel mondo del lavoro per la prima volta, a misurarsi. Oltre ovviamente al possesso delle specifiche competenze tecniche richieste per una determinata mansione nel settore digitale, chi si approccia a questo mondo deve sapere come presentare al meglio la propria candidatura per evitare che il proprio curriculum venga cestinato senza nemmeno essere stato preso in considerazione.

Hai presente il classico curriculum vitae in formato europeo? Si? Scordalo (o meglio, ricorda che non è sufficiente presentare il solo C.V.). Un lungo elenco “anonimo” di quali sono le tue competenze, di quello che hai fatto in passato e di quello che dici di saper fare interessa poco a chi deve scandagliare centinaia di CV per cercare il candidato ideale. Per chi si candida per un lavoro digitale, o comunque relativo al mondo del web, non si può prescindere da un curriculum (al di là del formato) nel quale siano indicati e messi ben in evidenza i dati relativi alla propria presenza online. Parliamo ad esempio dei link al proprio sito internet o blog, al profilo LinkedIn e agli altri social nei quali si è presenti.

Sul web il saper fare emerge molto più rapidamente ed è molto più efficace rispetto al dire di saper fare. Dunque quando ci si candida per un lavoro in ambito web gli elenchi freddi e testuali in cui racconti quali sono le tue competenze servono a poco. Per incrementare invece le speranze che i selezionatori possano prendere in considerazione il tuo CV serve che questo sia in grado di spiccare, già al primo sguardo, in mezzo a tanti altri. Un recruiter oggi impiega circa 10 secondi per decidere se quel curriculum che ha davanti merita un approfondimento o se è da scartare. Dunque l’incisività, anche grafica, del CV può risultare decisiva.

Avere un buon curriculum per nutrire speranze di essere scelti per un lavoro in ambito digital è una premessa fondamentale per chi decide di approcciare questo mondo. Altrettanto utile è avere un sito internet o un blog (ovviamente da linkare nel CV) ben curato nel quale sia presente il tuo portfolio dimostrativo dove sono inseriti i progetti e i lavori fatti da te fino a quel momento. In questo modo in pochi secondi e in maniera pratica il recruiter si rende realmente conto di quali siano le competenze e le capacità del candidato che ha di fronte. Se un portfolio è decisivo ad esempio per grafici, programmatori di siti, fotografi, comunicatori e così via, per tutte le figure professionali legate ai social (social media manager, responsabile della community e compagnia bella) è fondamentale linkare nel CV i propri profili social, dove l’interazione e l’attività prodotta su queste piattaforme, se valutate positivamente dal selezionatore, possono diventare il miglior biglietto da visita di una candidato.

Dunque se stai pensando che il tuo curriculum non sia proprio al passo con i tempi “digitali” che stiamo vivendo probabilmente è il caso di rifarlo da zero. Online non mancano gli esempi di CV sintetici (non più di 2 pagine) che siano anche graficamente attraenti, aiutandosi ad esempio con le infografiche che in un colpo d’occhio permettono al selezionatore di risparmiare tempo prezioso nel capire che candidato si cela dietro quel pezzo di carta.


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