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Blog aziendale: 3 leve da utilizzare per svilupparlo

30|set|2016
 
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Nell’ultimo post avevo parlato del blog come diario personale (potete leggerlo qui), mentre questa volta focalizziamo l’attenzione sul blog aziendale, cioè come strumento di business a supporto della propria attività professionale. Come molti sanno, portare avanti un blog aziendale è cosa ben diversa dall’attivarsi per realizzare un blog personale. Dallo stile di scrittura dei post agli argomenti trattati, fino ad arrivare all’impegno richiesto, sono molteplici le differenze tra un blog come diario personale e un blog come strumento di marketing per il proprio lavoro o la propria azienda.

Il blog per il business è una leva promozionale ormai facilmente accessibile sia alle grandi aziende quanto alle PMI e ai piccoli professionisti indipendenti. Non a caso negli ultimi anni il blogging ha acquisito sempre più spazio tra le strategie di marketing, in quanto è alla portata, almeno da un punto di vista concettuale, di tutti quegli utenti internet che cercano di capire come promuovere online le proprie attività.

Target

Fare blogging aziendale significa prima di tutto rivolgersi in maniera diretta e specifica a una nicchia ben circoscritta di persone. Queste persone possono essere i fan di un determinato marchio o prodotto, oppure appassionati e praticanti di una determinata attività (come ad esempio gli sport) o condividere un qualsiasi tipo di passione o di interesse. Prima di avviare il blog aziendale, sia il brand popolare che il libero professionista sconosciuto devono definire in maniera chiara il target di riferimento della loro attività di blogging. In questo modo sarà più semplice ed efficace realizzare dei piani editoriali che supportino una gestione strategica del blog. Molto spesso è il prodotto o il servizio che si vende a definire il target di riferimento (ad esempio Starbucks con gli amanti del caffè o Nike con i runner).

Integrazione comunicativa

Quando il blog aziendale si affianca ad altri strumenti di marketing deve esserci una perfetta integrazione tra questi. Il blog non può esimersi dal farsi portatore dei principi e della mission aziendale, così come non può portare avanti strategie contraddittorie riguardo a come l’azienda si pone sugli altri canali utilizzati per l’attività di promozione (dal sito web allo spot radio, dalla pagina di giornale alla cartellonistica in strada). Integrare l’attività di marketing significa anche rimandare da uno strumento all’altro, promuovendo ad esempio il blog nello spot radio o riproporre sul blog una sezione con le brochure cartacee da poter scaricare e stampare (viceversa nel materiale cartaceo può essere dato spazio a particolari sezioni riprese dal blog).

Coinvolgimento

La comunicazione attraverso un blog ha nell’informalità e nel tono amichevole gran parte della sua forza. Questi aspetti non devono venire meno nemmeno in un blog aziendale, dove i toni istituzionali che solitamente può tenere un’azienda devono essere un po’ attenuati e “umanizzati”. Riuscire a interagire con le persone, coinvolgendole e fidelizzandole attraverso il blog, aumenta le possibilità di poter trasformare quelle persone in propri clienti. Certo, si tratta di un attività lunga e impegnativa, ma se portata avanti con consapevolezza può assicurare risultati molto importanti per incrementare il giro d’affari del proprio business.


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  1. Cercare nuovi clienti
  2. Fare pubblicità ad un’attività
  3. Mostrare un’immagine inedita dell’azienda
  4. Sfruttare meglio il web
  5. Abbandonare il marketing convenzionale

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