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Buzzoole: il marketing per i brand (che monetizza la tua influenza)

20|giu|2016
 
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Dal momento che gli utenti internet sono sempre più social e sempre più capaci di influenzare la rete dei propri contatti, perché non valorizzare questa capacità d’influenza mettendola a disposizione delle campagne marketing di aziende e brand?

Tentando di rispondere a questa domanda è nata Buzzoole, startup napoletana che nel giro di pochissimo tempo ha raccolto numerosi consensi nel settore del web marketing, ottenendo finanziamenti da parte di investitori internazionali che hanno scommesso sulla giovane azienda fondata sulla capacità di individuare (tramite specifici algoritmi che analizzano l’attività sui social), gli influencer più efficaci per ogni campagna marketing proposta dai brand. E i brand ringraziano, perché non sapevano neanche dell’esistenza di questo valore presente in Rete.

In cambio dell’impegno a partecipare ad una campagna pubblicitaria, Buzzoole paga gli utenti con dei crediti/buoni Amazon da poter spendere sulla nota piattaforma di e-commerce.

In parole povere, come funziona questo Buzzcoso?

Buzzoole, non Buzzcoso ;) Ricapitolando: i brand pagano Buzzoole per invitare un certo numero di utenti (registrati alla piattaforma e intarget alla campagna marketing richiesta dal brand) ad attivarsi in Rete al fine di compiere determinate azioni (es. prova e recensione di un prodotto/servizio); gli utenti che partecipano alle campagne marketing per i brand vengono ripagati in buoni Amazon (in base all’influenza che riescono a esercitare sulla propria Rete di contatti); Buzzoole fa da tramite e mette la tecnologia per far funzionare (bene) il tutto. Tutti e tre vincono e sono contenti. Ecco spiegato come monetizza e fa monetizzare Buzzoole.

Ma esattamente, cos’è Buzzoole?

Buzzoole è una piattaforma di Influence Engine Optimization (IEO) che monitora e ottimizza la presenza online degli utenti, misurando l’influenza degli stessi in determinati settori e di conseguenza la capacità di penetrazione in una specifica nicchia. Alla base del funzionamento della startup partenopea c’è uno specifico algoritmo utilizzato per calcolare quanto ogni singolo utente è influente in un determinato settore all’interno dei social network (Facebook e Twitter in primis). Per ogni campagna marketing i brand avranno a disposizione un vero esercito di piccoli e grandi influencer (che hanno un peso reale nelle scelte dei loro contatti social), piuttosto del singolo grande testimonial dal costo spropositato (e meno considerato in Rete). Innovazione eccellente e Made in Sud.

Va bene, ma come si usa?

L’utilizzo per utenti (blogger ma non solo), è piuttosto semplice ed immediato. Bisogna registrarsi sulla piattaforma di Buzzoole, completando il proprio profilo attraverso l’inserimento dei profili personali sui social (Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn e Google Plus) che permettono di calcolare la capacità di influenza su otto specifici settori (Business, Leisure, Media, Fashion, Politics, Society, Sport e Technology). A questo punto si possono visionare le campagne in atto e attendere l’invito che arriva tramite mail (inserita in fase di registrazione) a partecipare ad una determinata campagna di un’azienda. Dopo aver visionato in cosa consiste l’attività da svolgere richiesta per la campagna, le coordinate temporali della stessa e i crediti assicurati dalla sua partecipazione, l’utente può decidere (entro un lasso di tempo solitamente di 48 ore) di accettare l’invito oppure declinarlo.

A quale target interessa?

Se da una parte ci sono gli utenti attivi sui social che vogliono guadagnare dalla loro presenza e influenza online, dall’altra ci sono le aziende che vogliono mostrare prodotti e servizi e che sono poi clienti finali di Buzzoole: questo il target di riferimento. Sin dall’inizio della sua attività sono stati diversi i marchi (anche prestigiosi), nazionali e internazionali, che si sono affidati a Buzzoole per la realizzazione delle loro campagne di marketing digitale. Nel tempo, grazie all’ampliamento della “base utenti” e all’affinamento dell’algoritmo, Buzzoole è cresciuta sempre di più conquistando la fiducia di moltissimi brand e aziende di primo piano (che hanno finalmente capito quanto fosse necessario un ripensamento radicale delle proprie strategie promozionali online).

La mia esperienza da utente

Anch’io sono tra gli utenti registrati a Buzzoole, ormai da oltre un anno, e come tutti ho completato l’iscrizione inserendo i miei profili social. La mia esperienza a riguardo è decisamente positiva. La piattaforma ti dà la libertà di poter decidere di volta in volta se accettare o meno l’invito a partecipare ad una determinata campagna marketing. Quindi nel momento in cui hai tempo e voglia, partecipi, altrimenti non succede nulla. La voglia di sperimentare servizi internet innovativi mi ha premiato: in questi mesi ho raccolto diversi crediti, tramutati in buoni Amazon, grazie ai quali mi sono fatto diversi regali “tecnologici” (e che diversamente avrei dovuto pagare di tasca mia). Non ho riscontrato difetti degni di nota, forse potrebbe capitarti di essere invitato anche a campagne che non ti interessano, ma in quel caso basta declinare l’invito e passare avanti.

Ritengo Buzzoole particolarmente utile anche per i reparti marketing delle aziende, poiché grazie a questa piattaforma possono risparmiarsi un’attività che prima richiedeva tempo, fatica e denaro, cioè l’attività consistente nel cercare e convincere i singoli “influencer” a spingere le campagne marketing ideate per il proprio brand.

P.S. Questo NON è un articolo sponsorizzato da Buzzoole.


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