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Come aumentare le condivisioni del tuo blog

02|set|2016
 
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Saper curare il lato social del tuo blog, quindi sapere come aumentare le condivisioni dei tuoi blog post sui social, è determinante per lo sviluppo di un progetto editoriale online. Fare in modo che i contenuti siano condivisi il più possibile (sui social, in altri siti web, nei forum, ecc.) dal pubblico al quale ti rivolgi, è una delle attività più importanti per chi mira a diffondere il proprio brand, blog, progetto, ecc. Oggi possiamo raggiungere (a basso costo) tutte le persone che sono potenzialmente interessate ai nostri contenuti: Potenza della Rete (e degli ‘influencer’ che iniziano a condividere per primi). Va da sé che la scrittura e la pubblicazione di ottimi blog post sono solo una parte del lavoro necessario per confezionare un blog che ha l’obiettivo di raggiungere un certo seguito... Dopo la pubblicazione devi alzarti le maniche e trovare i modi per far girare il tuo contenuto in Rete (a partire dai social).

Sappiamo bene quanto sia fondamentale oggi la condivisione dei contenuti sui social network, piattaforme che ormai da tempo rappresentano il principale bacino d’ingresso dei lettori su un blog, soprattutto su un blog neonato che non è facilmente raggiungibile attraverso le keywords da cercare sui motori di ricerca. Senza dimenticare l'importanza cruciale giocata dalla qualità dei contenuti pubblicati in Rete (conta la qualità di ciò che scrivi), vediamo quali sono le accortezze principali da adottare per ottenere una maggiore condivisione dei tuoi blog post.

1. A ogni social la sua condivisione

La stessa tipologia di condivisione va bene per tutti i social? La risposta è: No. Semplice.

Riuscire a realizzare condivisioni differenti del tuo blog post, adattando linguaggio ed elementi da condividere alle caratteristiche proprie della piattaforma social, aumenta le possibilità di attrarre lettori, quindi, le potenziali condivisioni. Qualche esempio...

L’URL utilizzato per la condivisione su Facebook deve essere accorciato su Twitter (in ogni caso sarà Twitter a ‘tagliare’ il link se non si provvede ad accorciarlo) e servizi come Bitly ti permettono di personalizzare il testo dell’Url e visualizzare le statistiche sull’efficacia del tuo Tweet-link.

Durata massima e caratteristiche del contenuto video cambiano da piattaforma a piattaforma, così che un video ottimo per Instagram non avrà lo stesso impatto su Facebook o YouTube (non solo per come funziona la piattaforma in sé, ma anche per i differenti target di pubblico presenti).

Hashtag. 2 o 3 al massimo sono super indicati per Twitter, ma per le altre piattaforme? Su Instagram puoi sbizzarrirti, ma stai attento a non appesantire troppo l’immagine con un ‘trenino’ da 50 hashtag inutili (senza volerti insegnare come si scatta una foto, ecco 4 consigli per usare bene Instagram). Su Facebook gli hashtag non sembrano funzionare come su altri social (spesso si trova spam, e solitamente c’è poca correlazione con il contenuto), quindi, oltre l’effetto comunicativo del simbolo #cancelletto (ormai conosciuto da tutti), si otterrà poco in termini di maggiore engagement e nuovo seguito. Inoltre Facebook è una piattaforma profondamente diversa da Instagram: #sarebbe #sicuramente #buona #cosa #evitare #i #trenini #con #troppi #vagoni (3 o 4 bastano e avanzano).

2. Allegare un’immagine

Quando condividi un link su Facebook, l’immagine del blog post viene caricata automaticamente (se il sito web è ottimizzato da questo punto di vista, vedrai l’immagine caricarsi prima di dare la conferma della condivisione), ma questo non avviene per tutti i social. Infatti su Twitter non viene caricata nessuna immagine (e dovrai procedere manualmente). Quando si twitta un contenuto è consigliato allegare un’immagine, oltre a inserire specifici hashtag. Perché dovresti fare questo sforzo in più? I tweet con le immagini sono visivamente più evidenti all’interno della timeline, oltre che risultare più accattivanti e dunque potenzialmente più “cliccabili” da parte degli utenti Twitter.

3. Tag e Mentions più che opportuni

Se volessimo far notare il nostro blog post a qualcuno in particolare, per essere sicuri che ciò avvenga, possiamo utilizzare i tag su Facebook e le menzioni su Twitter. In entrambi i casi ci viene in soccorso il simbolo “@”, permettendoci di inserire una sorta di lista di “destinatari” per la nostra condivisione. Questa pratica ovviamente va utilizzata con parsimonia per non travalicare nello “spam” che alla lunga si ritorce contro il blogger “taggatutti” - non vorrai mica essere etichettato come spammer e sospeso o bannato a vita?

4. Riproporre vecchi contenuti

Pochi ore o minuti, a volte pochi secondi, e la condivisione del nostro blog post è stata già inghiottita nel flusso degli aggiornamenti alla folle velocità dei social network, finita nel dimenticatoio o quasi. Le timeline di Twitter e le bacheche di Facebook scorrono velocemente dando dunque pochi attimi di visibilità alla nostra condivisione (che però sarà rinnovata ogni volta che un altro utente ricondividerà il nostro contenuto). A distanza di un po’ di tempo non c’è nulla di male a riproporre in prima persona i propri contenuti precedenti, magari introducendoli da nuove prospettive e con nuove parole, in modo tale da dargli, se possibile, una rinnovata “freschezza” e attualità.

Vuoi leggere qualche spunto in più per prenderti cura del tuo blog? Dai un'occhiata alla pagina Newsyblog che tratta dell'argomento!


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  4. Originalità del testo e degli argomenti affrontati
  5. Alta qualità del contenuto e della fonte che l’ha pubblicato

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