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I social media e la diffusione della cultura: l’unione fa la forza

15|lug|2016
 
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I social media possono essere fondamentali anche per settori apparentemente lontani da tutto ciò che è digitale, settori come l’agricoltura ad esempio (ne parlavo in questo post sempre su Newsyblog). I contenuti espressi dal settore culturale, invece, sono più facilmente veicolabili in Rete, anche perché sono già predisposti (a volte più, a volte meno) per essere fruiti da un pubblico.

Sviluppando il “networking”, aumentando la diffusione dei contenuti veicolati e migliorando la comunicazione che essi generano, allo stesso modo gli strumenti social possono assumere un ruolo determinante sia per diffondere ovunque (non solo online) l’oggetto della loro promozione, sia per agire sulla crescita delle persone che da questa promozione saranno coinvolte. Questo può avvenire nel settore culturale grazie ad eventi culturali ‘social’, se appunto questi ultimi saranno supportati sin dall’inizio da una 'regia digitale' in grado di gestire la fusione tra gli aspetti culturali dell'evento e tutto ciò che è possibile fare per renderlo social (qualcosa che va anche oltre la semplice promozione sul web in senso stretto).

Anzi, è proprio grazie all’ampia diffusione degli strumenti e delle tecnologie digitali che i social media diventano strumento imprescindibile per far arrivare la cultura e gli eventi al pubblico dei più giovani e dei cosiddetti millenials. Le nuove generazioni, pervase da social e web, hanno maggiore possibilità di entrare in contatto con eventi, mostre e iniziative di ogni genere, se queste vengono promosse con il loro stesso “linguaggio” mediatico e nel “terreno” che più frequentano. D'altra parte è molto difficile che un giovane venga a sapere dell'evento culturale y (per lui potenzialmente interessante) da un supporto cartaceo (quotidiano o rivista che sia), ad esempio dal gazzettino locale di Valguarnera Caropepe.

Non mancano gli esempi di eventi culturali che godono di ampia visibilità grazie alla diffusione internet di contenuti legati agli eventi culturali stessi e alla loro promozione sui social. Vediamone alcuni.

Cultura ladina a Bolzano

La Rete e i social media saranno lo spazio privilegiato dall’amministrazione comunale di Bolzano nella sua iniziativa volta a promuovere la lingua e la cultura ladina, soprattutto tra i più giovani. Per tale motivo verranno realizzati dizionari online, pagine web in ladino e app dedicate, unitamente ad un’intensa attività comunicativa e promozionale sui principali social media.

Musei social

Chi può sfruttare adeguatamente i social per promuovere la cultura sono senza dubbio i musei. Probabilmente vi sarà capitato di incrociare su Twitter e Instagram qualche hashtag dedicato ad eventi speciali ed iniziative organizzate da uno o più musei (anche in occasione dell’ingresso gratuito o delle aperture nelle ore serali) che in questo modo cercano di attrarre un maggior numero di visitatori e allo stesso tempo offrire loro un maggior coinvolgimento “social”. In tal senso va l'iniziativa del Ministero dei Beni Culturali con l'hashtag #Domenicalmuseo (in base al Decreto Franceschini che "stabilisce che ogni prima domenica del mese non si paga il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato").

Cortona on the Move e Slow Food

Cortona on the Move è un importante festival internazionale di fotografia in viaggio che quest’anno è giunto alla sesta edizione e che si svolgerà proprio in questi giorni. Nell’edizione 2016, Cortona on the Move collaborerà con Slow Food, attraverso il progetto “Ark of food”, una vera e propria “call to action” rivolta agli utenti che, utilizzando l’hashtag #Arkoftaste, sono invitati a condividere sui social media le immagini dei prodotti segnalandone l’esistenza, denunciando il rischio della loro possibile scomparsa e sensibilizzandone così la loro salvaguardia (per saperne di più clicca qui e leggi il comunicato stampa con il quale Slow Food lancia #Arkoftaste).

Infine, per scoprire direttamente dalle parole di un Social Media Manager come si può utilizzare la Rete per la diffusione della cultura, dai un’occhiata all’intervista di Andrea D’Urso a Simone Pacini (Fattiditeatro).


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